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About Jazz…

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24 gennaio 2013 di Alessandra Toni

Se vi è capitato di leggere qualche mio post precedente, sicuramente sarete venuti a conoscenza di alcune mie passioni: oltre alla comunicazione e al web, la musica (e non solo quella di Springsteen, ovviamente).
Amo tutto ciò che è fatto con passione ed intelligenza, originalità e talento.
Un mix che può essere declinato nei generi più disparati, ma oggi vorrei soffermarmi su uno in particolare: il Jazz.
Mi ci avvicinai un paio d’anni fa.
Prima devo confessarvi che la mia conoscenza di jazz si limitava ai soli pezzi utilizzati in alcuni spot pubblicitari: basti pensare a quanto sia stata sfruttata la magnifica Nina Simone (della serie “Come rovinare per sempre canzoni meravigliose”, identificandole con una scatola di biscotti)
Le possibilità che oggi però abbiamo di esplorare questo mondo così ricco di sfumature, colori e vibrazioni, sono tantissime.
Le iniziative culturali a tema sono numerose, così come i  locali e i club che scopri camminando nei vicoli delle città e spesso ben nascosti agli occhi meno attenti.
Altrimenti è sufficiente un computer, un motore di ricerca, YouTube: due semplici parole digitate sulla tastiera e avrete la chiave d’accesso a quel mondo.
Certo, il jazz non è per tutti.
E ciò non significa che gli amanti del genere debbano considerarsi un’elite.
Semplicemente… o lo ami, o lo odi.
Anzi: o lo ami, o non lo capisci.
E qui ricorro alle illuminanti parole di un  Dio della musica, Louis Armstrong: “Cos’è il jazz? Amico, se lo devi chiedere non lo saprai mai”
È proprio così.
Il jazz non va spiegato o studiato.
Il jazz va semplicemente vissuto, con libertà.
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È un mood, uno stato d’animo.
È una musica che va al ritmo delle tue emozioni, fondendosi con esse e trovando così piena sinergia.
Si identifica con il tuo essere e il tuo essere si identifica in esso, dando vita ad un meraviglioso gioco di scambi che lascia sospesa la tua mente in una dimensione immaginifica per qualche minuto.
Non a caso il jazz comprende tanti sottogeneri dai nomi ben distinti, diversi tra loro per ritmi, incalzanti o rassicuranti, strumenti, tempi rapidi o lenti , toni caldi o  sonorità più vivaci.
Noi siamo jazz: possiamo essere più briosi o malinconici…possiamo essere più dinamici e svelti, così come decidere di assaporare lentamente ogni singolo istante che passa…amare la primavera frizzante e la vivace estate…oppure l’autunno dalle tinte calde e il senso di familiarità di un freddo inverno quando ti ripari al fuoco di un camino.
Il jazz è un bicchiere di vino rosso sorseggiato lentamente, prima di ballare un lento con una persona che ti fa battere il cuore…oppure una mano che batte sul tavolo andando a ritmo con le incalzanti note suonate, travolgenti, elettrizzanti.
Tutto questo, per me, è jazz.
O almeno, umilmente, ho provato a spiegarlo, perché in realtà ( e Louis insegna), per comprenderlo dovreste solo viverlo sulla pelle.
Vorrei concludere questo post con un pezzo jazz: inizialmente pensavo che scegliere qualcosa di rappresentativo fosse impossibile, poi c’ho riflettuto bene e mi sono detta “Eccola, ma certo!” 
Take Five, di Dave Brubeck.
E non è una scelta casuale.
Ricordate il discorso fatto inizialmente sul legame con gli spot?
Ecco, sicuramente già dalle prime note di questo pezzo, vi si accenderà una lampadina: “Ah, ma questa  è la canzone della pubblicità!”
Eh sì, è proprio quella.
Ma chiudete gli occhi.
E lasciatevi guidare da quelle note che giocano meravigliosamente tra loro.
Vi assicuro che dopo pochi istanti vi scorderete dello spot.
Buon ascolto.

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9 thoughts on “About Jazz…

  1. naimablu ha detto:

    Ale, ma com'è che tieni per te posti belli come questo?Un bacio e a presto,Valentina 🙂

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  2. Ally ha detto:

    Vale, che dirti…….troppo, troppo buona come sempre!!! *_*Le parole che ho appena scritto a Sario, valgono anche per te…è un piacere doppio ricevere commenti simili da persone come voi, che stimo in modo assoluto!Grazie ancora….un abbraccio!! 🙂

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  3. pande182 ha detto:

    Sinceramente non mi sono mai avvicinato al Jazz, però credo che ogni età abbia la sua musica. Probabilmente il mio periodo Jazz inizia da questo post!Penso che la musica sia un'abile compagna di scrittura, dove le parole non bastano allora le note formano le parole che ci rimangono intrappolate dentro.Bella riflessione! 🙂

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  4. Ally ha detto:

    Sottoscrivo ogni tua parola…quando l'inchiostro non lascia il suo segno sulla carta, ci pensa la musica a farlo, con colori e sfumature suggestive, ricche, profonde…E ti dò ragione anche sul discorso in merito al jazz: ritengo sia il genere musicale più complesso che ci sia.Non è immediato avvicinarcisi, ma ti consiglio di farlo…magari a piccoli passi, come sto facendo io stessa!Un abbraccio Sario e grazie!

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  5. SoloDinamo ha detto:

    Brubeck , tra i più grandi in assoluto.2 soli nomi: Chet Baker e Billie Holiday. Penso di aver detto tutto !!!Ed è "solo" il 2% del panorama…

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  6. Ally ha detto:

    Ciao!!Concordo su entrambi i nomi…e anche sul fatto che si tratta, comunque, di una piccola briciola rispetto al ricchissimo mondo del jazz…Grazie per essere ritornato sul mio blog! ;-)Un saluto grande!

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  7. SoloDinamo ha detto:

    figurati…grazie a te per la risposta…non ho tantissimi dischi di jazz, diciamo una quarantina pressapoco, li stato riordinando. Possiedo un solo disco di John Coltrane.Ecco, usando le parole di prima…non penso che occorra dire altro: John Coltrane !mi piacciono molto anche i dischi di commistione tra la musica brasiliana e il jazz, che a quanto pare sono cugini stretti.Ad es. Stan Getz, anzi ho preso anche un vinile di quel genere e lo voglio riascoltare.

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  8. Anonymous ha detto:

    Cara Ale, tra la tua passione per Bruce, per l'arte musicale e, in particolare, per il jazz è evidente che io e te andiamo molto d'accordo in fatto di musica! Il jazz lo vivo fin da piccina come quel dito sapiente che, pizzicando la giusta corda della mia anima, mi fa sentire VIVA. E vibra tutto, e tutto si riempie. Quella corda che può scovare e raggiungere solo la passione, la meraviglia, la felicità stessa.Gran bel pezzo, davvero 😉 bacioniValentina

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  9. Alessandra Toni ha detto:

    Ciao Valentina, ti ringrazio per aver letto il mio post!Tu sei la ragazza che mi aveva commentato anche il post sul concerto di Firenze, giusto? Bentrovata!! :-)Le parole che hai detto sul jazz sono bellissime e le condivido pienamente…è una musica speciale per ciò che riesce a creare in te…è come se riuscisse a costruire un mondo, diverso per ogni pezzo…un mondo nel quale mi piace vivere e vagare con la mente…Complimenti alla tua famiglia per i gusti musicali: visto che ascolti jazz da piccola, immagino sia una passione trasmessa dai tuoi…bravi!Grazie ancora Vale, a presto!!Ale

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