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Errori nel sito? Impara da un pub.

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30 maggio 2014 di Alessandra Toni

Il weekend sta per arrivare e state già pregustando una serata in qualche pub: una birretta con gli amici, qualche nocciolina, buona musica…ma se il web non ci abbandonasse neppure lì?

Quali errori potremmo imparare ad evitare nel realizzare un sito web, se solo osservassimo la vita dentro un pub?

• C’è nessuuuuno?

Immaginiamo la scena.

Abbiamo girovagato per le strade della città, deciso di entrare in un pub e finalmente ci mettiamo a sedere.

Passano 5 minuti…poi 10…e siamo sempre lì. Da soli.

Ci guardiamo un po’ in giro e improvvisamente ci sentiamo come quella particella di sodio della pubblicità che implora: “C’è nessuuuuno?”

fonte radiostop.it

Ecco cosa succede se le pagine del nostro sito fanno fatica a caricarsi: il nuovo visitatore se ne andrà, perché sa bene che la città è piena di altri locali e non ha sicuramente voglia di perdere altro tempo aspettando che qualcuno gli porti il menu.

Ogni pagina del sito, quindi, deve aprirsi allo schiocco delle dita, perché i visitatori hanno pochissima pazienza: appena messi seduti, mostriamoci al loro tavolo sorridenti, altrimenti prepariamoci a salutarli ancor prima di servire loro da bere!

Per evitare che questo accada, però, ci sono molti passaggi a cui prestare attenzione (come ad esempio la scelta di un hosting veloce), ma qui mi soffermerò su un altro fattore fondamentale: le pagine del cuGGGino.

Nel caso non lo conosceste, il cuGGGino è una figura leggendaria del web con cui identificare l’amico/parente al quale vengono affidati lavori di web marketing come se si trattasse dell'”Unisci i puntini” della Settimana Enigmistica.

Segni particolari del cuGGGIno: millanterà conoscenze informatiche stratosferiche, pur non capendoci assolutamente niente.

 

Cosa sono le pagine del cuGGGino? Semplicemente la nostra rovina, perché rappresentano esattamente il contrario di ciò che è giusto fare.

Per rendere veloce il nostro sito, ad esempio, non dobbiamo sovraccaricarlo con contenuti pesanti e grafica invadente: animazioni in Flash, colori sfavillanti, musiche e video automatici sono il male assoluto per la velocità di caricamento di una pagina.

E quando parlo di velocità, ovviamente, mi riferisco anche all’importanza di avere un sito responsive e quindi adatto a qualsiasi device: non sbattiamo la porta a tutti quei visitatori (e sono tantissimi) che ci cercano dal loro smartphone, ma diamo loro il benvenuto con un sorriso.

Ecco, il nostro cuGGGino è rimasto fermo agli anni ’90: da lui aspettatevi decine di plugin flash e animazioni che crederà avveniristiche, musiche di sottofondo che sanno di sala d’aspetto del dentista, colori fucsia, stelline, ricchi premi e cotillons.

Il nostro sito web, però, non è una torta da decorare in un corso di cake design: essenzialità, semplicità e praticità sono le nostre parole d’ordine…ma forse il nostro cuGGGino ha visto troppe puntate de “Il boss delle torte”.

Se vi ho insinuato il dubbio circa la sua professionalità e volete essere sicuri che il vostro sito sia rapido ad aprirsi, ecco tre tool gratuiti che testeranno la velocità di caricamento delle pagine web: Pingdom Speed Test, Google Page SpeedWebPageTest.

• Menu

Ok, ci hanno portato il menu e adesso siamo pronti ad ordinare…

…o quasi.

Infatti ci troviamo tra le mani pagine e pagine piene di nomi di birre, panini, stuzzichini, cocktail e gli occhi non possono fare altro che rimbalzare da una riga all’altra, come se stessero assistendo a una sfida tra Nadal e Djokovic.

Questo succede anche nel web, con chi visita per la prima volta il nostro sito: non complichiamo la vita a questo nuovo ed “assetato” lettore, ma prendiamolo per mano rendendogli la permanenza piacevole.

Il nostro sito, infatti, deve rispondere alla legge della web usability, ovvero essere facile da navigare, comprensibile e non caotico: ovunque il nostro lettore si trovi, sulla homepage o su un’altra pagina, deve essere capace di trovare velocemente ciò che cerca e noi dovremo essere lì, pronti a guidarlo.

Come?

Con un menu di navigazione semplice ed intuitivo: poche voci, chiare e concise, che rimandino alle varie sezioni del sito (tra le quali non deve mancarne una dedicata al Chi sono/Chi siamo) e, se volete, qualche tendina che aprendosi possa presentare tutte le categorie di argomenti da voi trattati.

Non dimentichiamoci, inoltre, che il nostro visitatore deve essere guidato anche sulle altre pagine e quindi lasciamogli qualche preziosa “briciola di pane” (breadcrumb): si tratta di quella navigazione di aiuto, posta in cima ad una pagina web e che, attraverso dei link, riesce a far capire al visitatore dove si trova e come tornare indietro, rendendo ancora più chiara la struttura dell’intero sito.

"Briciole di pane" sul sito di Nutella. Ogni abbinamento (non) è puramente casuale.

“Briciole di pane” sul sito di Nutella. Ogni abbinamento (non) è puramente casuale.

 

Non facciamo mai sentire solo il nostro visitatore: senza guida si perderà, o peggio rimarrà invischiato, proprio come accade alle nostre dita quando al pub ci danno da leggere menu appiccicosissimi.

Fastidioso, no?

E ora su, è il momento di ordinare una birretta…

• Birra

Finalmente ce l’hanno portata…

…ehi, aspetta un attimo…

…ma…è calda!

 

 

Eh no, non ci siamo proprio: può essere una pinta o mezza pinta, bionda o scura, ma una birra deve essere fresca, altrimenti è come se rinunciassimo fin da subito a conquistare il nostro nuovo avventore.

I contenuti devono essere sempre freschissimi, aggiornati e di fonte sicura: non rischiamo di essere messi da parte dando un’idea di trascuratezza.

Una birra calda è la sezione “news” del nostro sito aziendale ferma al gennaio 2009…è il contenuto che riporta dati e statistiche trovate su Tuttafuffa.itè la foto pubblicata anche se sfocata, indecifrabile, con sfondi e persone nascoste dal nostro pollice in evidenza.

Perché sì, quando parlo di freschezza, parlo di qualità: un contenuto deve dissetare, soddisfare la mia ricerca di informazioni.

Contenuti utili, semplici, affidabili, che intercettino un bisogno e siano scorrevoli, senza farci imbattere in muri di testo poco digeribili…ma ecco qualche consiglio:

✓ inserire immagini di qualità

✓ dividere il testo in paragrafi

✓ allineare a bandiera (mai giustificare)

✓ usare grassetti per catturare l’attenzione su keywords e concetti importanti

✓ usare corsivi per neologismi, citazioni, termini stranieri o tecnici

✓ abolire il maiuscolo “urlante”

✓ scegliere font e colori leggibili

✓ …e soprattutto, scrivere in un italiano corretto (al contrario di ciò che fa il nostro cuGGGino, poco amante di ortografia e grammatica!)

• Noccioline

Buone, vero?

Ti lasciano quella voglia di mangiarne ancora…e ancora…e ancora…arrivando, poi, a raccoglierne solo i granelli di sale lasciati sul fondo.

I nostri post devono essere noccioline…e di quelle buonissime!

Evitiamo che un visitatore approdi sul nostro sito come se fosse un tappeto elastico: pochi secondi e via, si salta!

Eh no, dobbiamo trasformare quel tappeto elastico in uno morbido e caldo, che faccia sentire a proprio agio e venire la voglia di trattenersi ancora per un po’: ogni pagina del sito deve essere quindi solo il punto di partenza per un percorso che porterà il nuovo visitatore ad esplorare il nostro mondo.

L’obiettivo sarà quello di evitare il rimbalzo e quindi di mantenere un basso bounce rate, termine tecnico con cui si intende la percentuale di visite che si conclude dopo aver visualizzato una sola pagina.

 

Come evitare che questo accada?

Innanzitutto lasciamo qualche sassolino qua e là: gli articoli correlati e i link interni possono indicare una strada piena di nuove conoscenze per il nostro lettore, consentendogli così di approfondire un certo argomento (e a noi di posizionare meglio contenuti pubblicati in passato).

In realtà, però, l’unico vero modo per far mangiare una nocciolina dietro l’altra ed evitare un alto bounce rate è sempre lei: la qualità.

Dobbiamo, infatti, porci sempre una domanda fondamentale: il nostro visitatore sarà rimasto soddisfatto dalla prima che ha mangiato…o l’avrà ingoiata malvolentieri?

Tutto dipende solo da noi, dall’usability del nostro sito e da quanto i contenuti siano percepiti utili e unici dai visitatori: insomma, tutto dipende dalla freschezza e dalla qualità di quella birra che ci siamo bevuti prima insieme…in fondo non è perfetta da abbinare ad una bella manciata di noccioline?

• Musica

Fondamentale in ogni pub: dal vivo o registrata, non può esserci una serata senza una buona musica di sottofondo…ma a volte, forse, si esagera un po’ con il volume e non riusciamo più ad ascoltare chi abbiamo davanti.

Questo è lo scenario che ogni giorno, chiunque sia presente sul web, deve affrontare: centinaia di informazioni, stimoli, conversazioni, news, notifiche, app…

Una musica ad altissimo volume, che mi impedisce di parlare con te: posso sgolarmi quanto voglio, ma tu non riuscirai a sentirmi…a meno che non decida di girare la manovella ed abbassarla.

Come?

Concentrandomi su di te, facendoti sentire al centro del mio mondo e ovviamente non stando solo sul mio sito, ma raggiungendoti là dove so che posso trovarti: sui social.

Brand o blogger che sia, devo essere capace di coinvolgere a tal punto ogni singola persona da dare l’impressione di parlare direttamente a lei…come se ci trovassimo al tavolo del pub noi due, da soli.

E quindi, come fare?

Dobbiamo interagire con il nostro pubblico “dandogli del tu”, creare contenuti esclusivi, originali e coinvolgenti, iniziative che lo facciano sentire protagonista (come domande o contest), mostrare le proprie emozioni andando oltre un logo inanimato.

È fondamentale che ogni singolo fan o follower si senta considerato da noi e quindi dimostriamogli che lo è davvero, dedicandogli il nostro tempo: rispondiamo sempre ai suoi commenti, diamo le informazioni che sta cercando, affrontiamo eventuali critiche e, importantissimo, ringraziamo se ci fa un complimento.

E questo vale anche per un blogger che, piccolo o grande che sia, deve sempre rispondere ai commenti e pronunciare quel “grazie” spesso dimenticato, se qualcuno ha voluto condividere un suo articolo.

Ricordiamoci che una relazione di qualità e duratura nasce da queste piccole, grandi cose: accorgimenti che richiedono un po’ del nostro tempo, ma che ci ripagheranno con la fiducia e un posto speciale nella memoria del nostro pubblico.

E visto che in vero pub le freccette non possono mancare, sarà così che riusciremo a fare centro nella loro testa e nel cuore…

…mentre i cuGGGini resteranno solo a guardare.

 

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One thought on “Errori nel sito? Impara da un pub.

  1. […] e conoscere bene ogni singolo strumento: stiamo parlando della Sister Act strategy, non della cuGGGino strategy! […]

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Ti ricordo che il mio blog si è trasferito! Seguimi al nuovo indirizzo ➜ alessandratoni.it ... e ogni settimana partiremo per un nuovo viaggio sulle strade del web!
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